I migliori album italiani del 2020

Il 2020 è stato un anno difficile, lo abbiamo ripetuto più volte e oramai ci abbiamo fatto l’abitudine.
Soltanto la musica ci ha permesso di lasciare passare le giornate chiusi in casa.
Questa è la nostra raccolta dei migliori album che hanno visto la luce in questi 365 giorni nefasti.

Tutti Fenomeni – Merce Funebre
La sorpresa che sembra aver messo tutti d’accordo. Un disco fresco, piacevole, nato e cresciuto sotto l’ala protettiva di Niccolò Contessa.
Il cantautorato reinventato in chiave moderna, difficile trovare un pezzo che spicchi sugli altri, un grande lavoro nella sua totalità.

Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere Alle Onde
La band emiliana, molto spesso poco considerata dalla scena musicale italiana, aggiunge un altro tassello alla sua discografia.
Dal 2014 ben 3 album all’attivo, un crescendo di  grunge, emo e punk.
Gli L.S.D.I.D.P. cantano italiano, suonano americano e spaccano.

Bee Bee Sea – Day Ripper
Anche loro arrivano dall’underground.
Day Ripper è un album veloce, un’esaltazione delle chitarre, del garage, del surf-rock.
La copertina dell’album ricorda vagamente quella di Revolver dei Beatles  (N.d.R)

Birthh – Whoa
Alice Bisi, cantautrice fiorentina, ci regala il suo “disco della maturità“.
Le 11 tracce pop, accompagnate dalla sua fidata chitarra, sono adagiate su nuove sonorità elettroniche. La canzone Ultraviolet ospita la rapper statunitense Ivy Sole in un featuring davvero notevole.
Ci sono tutte le carte in regola per una carriera sfavillante.

Calibro 35 – Momentum
I Calibro, per gli amici, non crediamo abbiano bisogno di presentazioni.
Il loro lavoro è il classico album che sai che sarà bello già prima di essere pubblicato. Sono riusciti ad aggiungere un altro piano alla loro narrazione musicale, dal poliziesco allo spazio nei lavori precendenti, fino ad arrivare all’urban hip-hop e al black-funk di questo disco.

Murubutu e Claver Gold – Infernvm
Un viaggio nell’inferno dantesco insieme a due tra i migliori rapper italiani in circolazione che ogni volta che collaborano stupiscono.
Le descrizioni dei luoghi, personaggi e delle storie vengono intersecate perfettamente con le basi ben costruite taglienti e profonde.
La Divina Commedia viene (ri)attualizzata e confrontata con i giorni nostri e ciò che ne deriva è un autentico capolavoro di tecnica e storytelling.

Colombre – Corallo
“Il corallo lo associo ai rapporti interpersonali che racconto nel disco; misteriosi, profondi, difficili da avvicinare, da trattare e preservare con più delicatezza possibile, data la loro complessità e bellezza” chi meglio dello stesso autore poteva spiegare la chiave di lettura del suo ultimo disco?!
Musicalmente parlando le chitarre e i riff di Colombre riescono a essere sempre avvolgenti, accattivanti, conquistando lentamente l’ascoltatore.
In estrema sintesi corallo è un bel connubio tra cantautorato elegante e suggestioni pop.

Colapesce e Dimartino – I Mortali
Questo disco nasce da una collaborazione tra due artisti arrivati alla loro migliore maturità stilistica. I due cantautori siciliani tirano fuori un lavoro profondamente legato alla loro terra e alla mortalità umana.
La produzione è notevole e le idee artistiche dei due si combinano perfettamente per un ascolto di un pop con influssi retrò, spensierato ma allo stesso tempo serio e ben fatto.

Speranza – L’ultimo a Morire
Il rapper casertano è la massima rappresentazione della concretezza, artistica e stilistica.
Zero copertine, zero sponsorizzazioni, rap puro, dalla strada e per la strada. Cattivo, sporco e urlato in faccia.
Inizialmente Speranza era solamente qualche singolo su Youtube e delle collaborazioni ma con il suo album di esordio ci ha fatto capire che è arrivato per prendersi tutto.
Mentre gli altri flexano lui rappa.

Il Quadro Di Troisi – Il Quadro Di Troisi
In questo disco c’è racchiusa il meglio della musica nostrana degli ultimi 20 anni. Eva Geist e Donato Dozzy ci accompagnano in questo viaggio, tra pop, synth-pop e italo-disco.
Pubblicato presso la Raster, etichetta tedesca, dimostra come questo lavoro abbia una caratura internazionale e fuori dai confini nostrani.

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