Intervista ~ Scrima

Scrima, PrimaPersonaPlurale, 2019, intervista, Edelweiss, Sofia

L’associazione culturale Prima Persona Plurale, venerdì 22 Marzo, ci ha portato nella nostra città un altro live di qualità.
Sul palco dell’Edelweiss si è esibito Federico, in arte Scrima, il quale ci ha rilasciato una breve intervista.

Ora il classico rituale delle presentazioni. Chi sei, cosa suoni, come ti sei avvicinato al mondo della musica?
Sono un cantautore romano di 25 anni. Suono da quando avevo più o meno l’età di 6 anni. Ascoltavo Battisti quando ero piccolo e mi sono innamorato della chitarra.
Ho intrapreso gli studi classici laureandomi al conservatorio S.Cecila di Roma qualche anno fa ma ho sempre scritto canzoni, ora mi sono completamente dedicato a questa strada che sento più vicina a me.

I due singoli da te pubblicati “Sofia” e “Elisa” hanno in comune il nome femminile nel titolo. Le donne saranno il filo conduttore dell’EP che stai per pubblicare?
Sicuramente sono un elemento importante nel mio disco ma ci saranno anche canzoni che non hanno un titolo femminile. Semplicemente mi piace raccontare quello che mi succede nella quotidianità.

Raccontaci di come nascono le tue canzoni e del tuo processo creativo. Sei ispirato dalla vita di tutti i giorni, da quello che ti capita o altro?
Sono ispirato esclusivamente da quello che mi succede. Scrivo di notte, quando il silenzio mi avvolge e riesco a ricordare nitidamente tutte le immagini che poi riporto fedeli nei miei testi.
Ho sempre pensato che scrivendo cose reali che le persone si immedesimassero più facilmente nei miei testi e in quello che mi succede

Come lo descriveresti, il tuo EP, usando solamente tre aggettivi?
Dinamico, avvolgente, battistiano.

La tua scalata musicale sta andando decisamente forte. Hai mai immaginato di vederti sopra ad un palco, magari di un palazzetto sold out? O come nuovo rappresentante della “Scena Romana”?
La scena Romana è piena di cantautori molto validi e che stimo moltissimo.
Non ho nessun tipo di presunzione o di obiettivo. Cerco solo di regalare alle persone un po’ dei miei pensieri e della mia intimità.
Ovviamente riempire un palazzetto è un grande sogno ed un grande traguardo e spero un giorno di poterci riuscire.

Siamo giunti al momento dei saluti. Un ringraziamento da parte dell’associazione culturale “Prima Persona Plurale” e da “Flat Circle Radio”. Ci siamo dimenticati o vorresti aggiungere qualcosa?
Sono io che ringrazio voi per l’intervista e mando un saluto grande a tutti gli amici delle Marche. ❤

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