I migliori album del 2018 ~ Fuori dai confini

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Car Seat Headrest – Twin Fantasy
“Un altro bellissimo album indie rock per il fenomeno statunitense che riesce a rendere ancora speciale un riff di chitarra e una voce stridula”

Saba – Care for Me
“Basi delicate, cantato melodico e calzante per un album hip-hop che ha conquistato tutti”

DJ Koze – Knock Knock
“Dj koze è sempre lui… Altro giro, altra conferma… Ballate gente ballate”

Yves Tumor – Safe in the Hands of Love
“Che razza di album! Schizofrenico, ipnotico, stravolgente e poetico”

Low – Double Negative
“Sempre capolavori, sempre sul pezzo, sempre in grande spolvero, sempre classici e allo stesso tempo contemporanei. Una carriera magistrale la loro”

Beach House – 7
“Sono ormai i migliori nel dream pop e il settimo capitolo ne è la conferma più riuscita. Voce afrodisiaca, synth possenti, batteria e melodici arpeggi di chitarra che riempiono di emozioni”

Anderson .Paak – OXNARD
“Hip-hop, RnB, pop e dance. Suona canta e balla… Semplicemente un artista a tutto tondo che non vediamo l’ora di ascoltare a Milano per la sua unica tappa italiana”

Snail Mail – Lush
“Il meglio dell’indie rock è rappresentato da Lindsey Jordan e il suo primo lavoro”

Deafheaven – Ordinary Corrupt Human Love
“La band di San Francisco riesce a stupire trasformando il loro black metal in blackgaze passando addirittura per il dream pop”

Arctic Monkeys – Tranquillity Base Hotel & Casino
“Mancheranno anche le famigerate chitarrine che tanto ci piacciono, ma le scimmie sanno trasformarsi ogni volta”

Suede – The Blue Hour
“Tornano i Suede, questa volta, accompagnati da un’orchestra che fa di The Blue Hour un album di ottima fattura che ti avvolge durante il suo ascolto”

Mitski – Be the Cowboy
“In tanti aspettavano il secondo lavoro della cantante nippo-americana e tutti ne sono rimasti soddisfatti. Romanticismo e malinconia tra chitarre distorte e drum machine”

Pusha-T – Daytona
“Soltanto la produzione di Kanye è di per sé micidiale, in aggiunta The King Push è davvero in forma. Bastano solo sette tracce per renderlo uno dei migliori dischi dell’anno”

Jon Hopkins – Singularity
“Non siamo sui livelli di Immunity, lavoro di un lustro fa, ma Jon è un peso massimo e lo dimostra ancora una volta”

Vince Staples – FM!
“Nessuno di noi si aspettava il ritorno così veloce del rapper più alternativo del pianeta e invece ecco l’ennesimo capolavoro”

Phosphorescent – C’est La Vie
“Folk a stelle e strisce, dove le emozioni dell’autore si combinano con l’antico ed il classico. La resa è un piacevole ascolto per qualsiasi momento”

Brockhampton – Iridescence
“Quarto lavoro per un gruppo di ragazzi con la passione del rap. Dopo essersi conosciuti sui social hanno deciso di formare una boy band hip hop. Ci sono riusciti alla grande”

Idles – Joy As an Act of Resistance
“La band rivelazione del 2018, con il loro punk gonfio di rabbia ma anche di messaggi importanti”

Cloud Nothings – Last Building Burning
“Sono in uno stato di grazia. Tornati prepotentemente alla ribalta con il loro ritmo serrato e feroce”

Ezra Furman – Transangelic Exodus
“La bellezza di questo lavoro l’abbiamo capita ancora di più vedendo la sua performance al Primavera Sound 2018: in due parole; carica e sentimento”

The Blaze – Dancehall
“Un album house probabilmente semplice e scontato nel format, ma ogni canzone ha un crescendo per cui ovunque ti trovi non puoi non muoverti a tempo”

Kali Uchis – Isolation
“Pop suonato e cantato alla perfezione.
Thundercat, Tyler, Kevin Parker e Damon Albarn hanno collaborato alla realizzazione di Isolation, serve aggiungere altro?”

Ty Segall – Freedom’s Goblin
“Artista poliedrico che riesce sempre a sfornare grandi lavori con una costanza davvero disarmante”

Daughters – You Won’t Get What You Want
“Noise rock estremizzato come non mai in questo album che entra di diritto tra i migliori del 2018”

Iceage – Beyondless
“Non crediamo che il gruppo danese abbia bisogno di presentazione. Per chi non lo sapesse gli Iceage ci accompagnano da circa dieci anni senza perdere mai un colpo. Che quest’ultimo lavoro sia la fine di un ciclo?”

Parquet Courts – Wide Awake!
“Il loro post punk, solido e massiccio, non smette mai di stupirci”

Kids See Ghosts – Kids See Ghosts
“Il maestro Jedi (Kanye) e il giovane Padawan (Kid Cudi) in questa collaborazione hanno davvero qualcosa di stellare”

Earl Sweatshirt – Some Rap Songs
“Stando al titolo sembrerebbe che Earl faccia musica per passare il tempo ma gli riesce alla grande”

Screaming Females – All at Once
“Dodici anni di carriera alle spalle, ma ancora tanta voglia di fare del sano punk rock”

The Beths – Future Me Hates Me
“Direttamente dall’altra parte del globo un gruppo che farà parlare di sé”

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