IDLES ~ 22/11 Milano

Giovedì ci ritroviamo a Milano, precisamente al Magnolia, dopo oltre 500km di macchina per recuperare un live imperdibile.
Purtroppo circa 5 mesi fa non siamo riusciti a vedere gli IDLES al Primavera Sound a causa del clash di orari stellare con Ty Segall/Tyler, The Creator e non potevamo di certo lasciarceli sfuggire di nuovo.
Il quintetto di Bristol nasce nel 2011 e cova tutta la sua rabbia e voglia di rivoluzione nel periodo più incerto per l’Inghilterra e l’Europa stessa, il periodo della Brexit.
Joe Talbot, il frontman, sale sul palco, accompagnato dall’intro cadenzato di Colossus proprio per dimostrare che il punk non è morto anzi è più incazzato che mai.
Si susseguono a velocità supersonica Never Fight a Man with a Perm, Mother, Faith in the City e I’m Scum.
Per chi non lo sapesse durante la registrazioni del primo LP Brutalism la madre di Joe è venuta a mancare.
Quale migliore occasione per stampare 300 copie limitate del disco con all’interno le ceneri della defunta.
Se questo non è Punk!
Il sudore scorre come non mai tra il pubblico, composto per la maggior parte da inglesi, mentre arriviamo ad una delle canzoni più “impegnate” della band, Danny Nedelko.
Il pezzo urla contro ogni tipo di discriminazione razziale e contro la paura del prossimo

He’s made of bones, he’s made of blood
He’s made of flesh, he’s made of love
He’s made of you, he’s made of me
Unity

la prima chitarra, Mark Bowen, surfa sopra al pubblico è un momento veramente altissimo.
Divide & Conquer, 1049 Gotho e si arriva a Samaritans, altro singolo dell’ ultimo lavoro intitolato Joy As an Act of Resistance.
Con il seguente brano gli IDLES vogliono raccontarci le difficoltà di indossare una maschera che qualche volta non ci appartiene

The mask
Of masculinity
Is a mask
A mask that’s wearing me
The mask, the mask, the mask

soprattutto quando si cerca di dichiarare il proprio orientamento sessuale, magari ad un genitore che potrebbe non essere d’accordo.
La setlist continua a correre come corrono i riff di chitarra, i giri di basso e la band sul palco.
Durante il ritornello di Exeter i due chitarristi fanno salire sul palco due ragazze dal pubblico per sostituirli agli strumenti.
Mentre loro si lanciano tra il pubblico con i microfoni per far urlare tutta la rabbia dei partecipanti, la seconda chitarra Lee Kiernan fa cantare il sottoscritto insieme ad altri due ragazzi per quasi tutta la durata dello strano “gioco”.
Una delle due ragazze scendendo dal palco abbraccia Joe e gli sussurra qualcosa nell’orecchio.
Inizia Queens, pezzo fuori scaletta e capiamo immediatamente il contenuto di quel sussurro.
CHE TU SIA BENEDETTA PER LA RICHIESTA!
Lo spettacolo finisce con Rottweiler mentre Joe ci tiene a precisare che non ci sarà nessun bis e nessun giochetto del cazzo nel quale la band lascia il palco per poi tornare.
Gli IDLES sono questo: punk, antirazzismo, antiomofobia e divertimento.
Ce ne torniamo verso la casa dove passeremo la notte felici di aver recuperato uno dei live sicuramente più potenti del 2018.

Scaletta:

  • Colossus
  • Never Fight a Man With a Perm
  • Mother
  • Faith in the City
  • I’m Scum
  • Danny Nedelko
  • Divide & Conquer
  • 1049 Gotho
  • Samaritans
  • Television
  • Great
  • Love Song
  • White Privilege
  • Gram Rock
  • Benzocaine
  • Exeter
  • Queens
  • Well Done
  • Rottweiler


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