Lust for Youth ~ 22/02 Bologna

Bologna.
Da due giorni piove senza neanche un accenno di tregua.
Come se non bastasse è prevista neve: insomma la classica giornata in cui non vorresti uscire per nessun motivo. E invece..noi partiamo. Al Locomotiv ci aspetta finalmente il live dei Lust For Youth, gruppo che seguiamo dal lontano 2014.
La band svedese porta sul palco un synthwave con influenze molto ’80s che ci ha emozionato e coinvolto, in ogni lavoro pubblicato.
Dopo un lungo viaggio sotto la pioggia battente arriviamo al locale e ci rilassiamo con una birra in vista dello show.
Il locale non è affatto pieno, siamo in pochi eppure, a sorpresa troviamo a due passi da noi Giorgio Poi in persona. Pochi ma buoni!
22:30 tocca al gruppo spalla ITACA: duo pop maschio e femmina originario di Berlino. Siamo sinceri: ascoltandoli prima di stasera non ci avevano troppo convinto ma forse saranno i tanti km percorsi per essere qui e la voglia di scaldarci, che il loro live ci colpisce. Sonorità molto soft e sempre del periodo anni ’80.
I due tedeschi provano a cantare in italiano e alla fine ci riescono piuttosto bene.


23.30 il gruppo capitanato da, testa e anima, Hannes Norrvide sale sul palco immerso in una nuvola di fumo e luci bianche; oltre al cantante e front man ci sono Malthe Fischer alla chitarra e Amanda Eriksson alle voci e tastiere.
La scaletta è un susseguirsi mescolato dei successi degli ultimi due lavori: International (2014) e Compassion (2016) con in aggiunta qualche perla direttamente del passato, più dark e meno pop.
Hannes ondeggia sul palco trascinato dalla sua musica e fa una performance seria e convincente, pragmatica. D’altronde è pur sempre svedese!
La chitarra arpeggia in maniera cullante e ipnotizzante, le tastiere fanno da base ritmica perfetta e possente.
Il pubblico apprezza, balla e si diverte.
Poco più di un`ora di live che vola via tra una traccia e l`altra arrivando all`apice con Armida, cantata da Amanda, New Boys e Running, non a caso tre estratti dal capolavoro International.
Si chiude con Sudden Ambitions e la band se ne va ma a noi e al pubblico non basta e in coro urliamo “more, more, more” i LFY ci accontentano e tornano per un bis facendoci rituffare direttamente nel loro passato con Behind Curtains.

Lungo applauso meritato e di corsa a comprare il vinile di International, autografato seduta stante da Hannes.
Grazie LFY per aver scaldato e reso meravigliosa una cazzo di giornata uggiosa!

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