I migliori album del 2017

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Run The Jewels – RTJ3
“L’ultimo capitolo di una trilogia hip hop da urlo”

Colapesce – Infedele
“Viaggi, luoghi, amore e infedeltà artistica per uno degli album italiani meglio riusciti”

Holograms – Surrender
“Marketing? Pubblicità? Non sembra abbiano minimamente idea di cosa siano… ma riescono comunque nel loro intento di fare un gran lavoro”

Oh Sees – Orc
“Il cambio di nome serve solo a rimarcare che loro possono fare quello che vogliono senza sbagliare mai… almeno musicalmente parlando”

Kendrick Lamar – DAMN.
“Kendrick è sempre sinonimo di produzione certosina ed un lavoro ineccepibile che lo hanno mantenuto ad altissimi livelli da anni”

Alexandra Savior – Belladonna of Sadness
“Produzione Alex Turner per il sorprendente debutto di questa giovane e talentuosa ragazza”

Ghemon – Mezzanotte
“Il più bell’album rap italiano dell’anno è rimasto quasi sconosciuto ai più e questo ci fa capire perché ci manca ancora tanto per competere con l’universo musicale estero”

Arcade Fire – Everything Now
“Molte critiche per gli Arcade Fire passati ufficialmente al pop… ma che POP! Saper fare musica non è per tutti”

Miguel – War & Leisure
“Un album che trasmette tutta la sensualità stilistica e vocale del californiano Miguel”

Future Islands – The Far Field
“Energia e melodia per la consacrazione dei Future Islands a grande band live e in studio”

The War on Drugs – A Deepers Understanding
“Un altra prova di forza e bellezza. La base ritmica è sempre calzante e le chitarre di Adam afrodisiache”

Priests – Nothing Feels Natural
“Riproporre gli anni 50 in un contesto musicale moderno… loro sono i Priests”

Perfume Genius – No Shape
“Genio di nome e di fatto… un album emotivo ed evocativo per palati fini”

Carl Brave x Franco 126 – Polaroid
“Una non-convenzionale concezione del rap che ha portato freschezza nei testi giovanili e negli arrangiamenti”

King Krule – The OOZ
“Il talento del giovane britannico ha convinto tutti. Un album prodotto alla perfezione che va ascoltato in cuffia e assimilato col tempo”

The National – Sleep Well Beast
“Sempre perfetti, sempre grandi, sempre piacevoli, sempre magici”

Metz – Strange Peace
“Un concentrato perfetto di noise-rock, sudore e polvere”

LCD Soundsystem – American Dream
“Dopo 7 anni di silenzio, altro capolavoro dance-rock pregno di elettronica, synth pop e quella meravigliosa capacità di scrivere musica e testi”

Gomma – Toska
“I ragazzi di Caserta hanno dimostrato di essere una delle rivelazioni della musica nostrana”

Fleet Foxes – Crack-Up
“Capolavoro musicale che non ha bisogno di tante parole. Catartico”

Fast Animals and Slow Kids – Forse Non è la Felicità
“Dopo anni e anni di gavetta finalmente l’album della consacrazione”

Vagabon – Infinite Worlds
“Arrangiamenti e voce favolosi per un cd che ci ha emozionato”

Slowdive – Slowdive
“É tornato lo shoegaze targato Slowdive…possiamo rilassarci e farci cullare di nuovo”

Cloud Nothings – Life Without Sound
“Non crediamo che i Cloud Nothings abbiano ancora bisogno di presentazioni”

Giorgio Poi – Fa Niente
“Mescolate Mac Demarco e i Tame Impala con Battisti e i Verdena ed uscirà questo album”

Kelly Lee Owens – Kelly Lee Owens
“Poca elettronica soft quest’anno…ma il capolavoro di Kelly Lee Owens basta e avanza da solo”

Protomartyr – Relatives In Descent
“Una delle voci più belle del panorama musicale, marchio di fabbrica di questo album”

Spoon – Hot Thoughts
“Quest anno con gli Spoon si muove il culo sempre più…e loro sono nelle top album dell’anno…”

Algiers – The Underside of Power
“Franklin James Fisher and Co. si confermano una solida realta’ del panorama musicale”

Grizzly Bear – Painted Ruins
“L’indie rock non morirà mai!”

Destroyer – Ken
“Daniel Bejar non sbaglia un colpo e anche quest’anno delizia le nostre orecchie con un indie ricercato e coivolgente”

Blanck Mass – World Eater
“Come lo scorso anno, anche in questo, il nostro cervello è stato spappolato a dovere”

Willie Peyote – Sindrome di Tôret
“Nostrano, irriverente e dannatamente hardcore”

King Gizzard & the Lizard Wizard – Flying Microtonal Banana
“4 album in 365 giorni…… non crediamo ci sia altro da aggiungere”

The World Is a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid to Die – Always Foreign
“Cresciuti di album in album ed arrivati, con merito, ad essere uno dei pilastri emo-punk della nostra generazione”

Vince Staples – Big Fish Theory
“Staples è in sintesi l’artista più alternativo dell’hip hop americano. A lui non frega un cazzo di niente…fa la musica che vuole e la fa da dio”

Brand New – Science Fiction
“Ok…… abbiamo aspettato 8 anni dal loro ultimo album…… ma ne è valsa la pena”

Fine Before You Came – Il Numero Sette
“Non servono presentazioni per la miglior band italiana emo-hardcore di sempre”

Ariel Pink – Dedicated To Bobby Jameson
“Come cazzo si fa a non amare Ariel Pink e il suo sound… boh!!!”

Stormzy – Gang Signs & Prayer
“Il primo album di Stormzy propone un grime che si fonde a pennello con melodie soul ed RnB”

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