Giorgio Poi ~ Fa Niente

Giorgio Poi, Fa Niente, Flat Circle Radio

Genere: Pop
Anno: 2017
Etichetta: Bomba Dischi

Come suonerebbe Battisti ai giorni nostri?
Probabilmente è impossibile saperlo ma sicuramente il debut album di Giorgio Poi uscito per l’etichetta Bomba Dischi potrebbe aiutarci a rispondere a questa domanda.
Fa niente”, titolo dell’album, è mescolare gli arrangiamenti musicali e le melodie vocali battistiane, le chitarre acide DeMarc-hiane, la spensieratezza giovanile del primo Vasco nei riff e nei testi e in finis il pop freschissimo calcuttiano ed ecco che viene fuori un album piacevolissimo all’ascolto che rimane in testa sia per il cantato che per la musicalità.
Forse sì è vero che sono “solo canzonette”, ma è altrettanto vero che sono di buona taratura stilistica che si rifà molto agli anni ’60-70 italiani.
In “L’abbronzatura”, “Tubature” e “Acqua Minerale” si percepisce tutta l’influenza di Battisti e una punta di Dalla; gli arrangiamenti di basso e batteria sono calzanti e le linee vocali e la malinconia strumentale rimangono fisse in mente come i falsetti di Giorgio che ritroviamo un po’ in tutto il disco.
In “Niente di strano”, “Doppio nodo” e “Le foto non me le fai mai” ritroviamo anche qualcosa di “Giorni salati” di Mac De Marco e del Vasco fresco e alternativo di inizio carriera e infatti i riff e gli accordi acidi della chitarra comandano le danze e si accompagnano allegramente alla voce stridula.
Paracadute” è un piccolo gioiello, una ballata delicata e romantica che ti culla nel sonno e prepara l’ascoltatore all’ultima parte dell’album, molto coinvolgente.
Proprio a completare il tutto troviamo “Patatrac” e la title track “Fa niente”, piccoli pezzi elettronici strumentali che potevano essere tranquillamente evitati.
In sintesi dopo Calcutta e Pop X altro colpo grosso per la Bomba Dischi che nello scoprire nuovi talenti italiani non è seconda a nessuno!
Giorgio Poi è fuggito dall’Italia a vent’anni ma per la grande nostalgia che provava ha iniziato a scrivere canzoni e le ha raccolte nel suo primo album da ascoltare e riascoltare.

…i sogni degli altri che noia mortale doverli ascoltare…i miei non li racconto mai…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *